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Seconda posizione

Dopo il ritorno in azione delle Brigate Rosse - per la costruzione del Partito comunista combattente, che il 20 maggio del 1999 assassinarono a Roma il professor Massimo D’Antona, molte indagini e inchieste giudiziarie sono state aperte nei confronti dei Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza comunista, nonché sui militanti del (n)Pci , sospettati di contiguità con il gruppo brigatista, se non parte integrante della nuova offensiva eversiva che era ripresa sotto l’ispirazione dell’impianto politico-ideologico delle Br-Pcc, nella sua versione cosiddetta “militarista”, ovvero prima posizione. In realtà, pur nell’ambito di una inequivoca solidarietà rivoluzionaria e nel comune intento di abbattere il dominio della borghesia imperialista e instaurare la dittatura del proletariato, Br-Pcc da un lato e Carc e (n)Pci dall’altro sono gruppi in contrasto tra di loro, con linee e metodi assolutamente divergenti ed era impensabile ipotizzare una continuità e perfino contiguità politica e organizzativa, se non nei termini assolutamente generici della “solidarietà” ai rivoluzionari prigionieri, indipendentemente dai dissensi e dai contrasti interni al mondo della sovversione.