Direttore del Centro Studi
Strategie Internazionali
Giornalista,
analista di intelligence e saggista, è considerato
uno dei massimi esperti italiani in tema di terrorismo
e servizi segreti. È stato consulente della Commissione
parlamentare sulle stragi nella XIII legislatura e della
Commissione Mitrokhin nella XIV.
È condirettore della catena dei quotidiani del
gruppo E Polis.
È direttore del Centro studi strategie internazionali
e della Rivista di Intelligence.
Tra le sue pubblicazioni: Sovranità limitata.
Storia dell’eversione atlantica in Italia (con
Antonio Cipriani, 1991); I mandanti. Il patto strategico
tra massoneria, mafia e poteri politici (1993); Giudici
contro. Le schedature dei servizi segreti (1994); Lo
spionaggio politico in Italia. 1989-1991 (1998); Lo
Stato invisibile. Storia dello spionaggio in Italia
dal dopoguerra a oggi (2002); Brigate Rosse. La minaccia
del nuovo terrorismo (2004). La nuova guerra mondiale.
Terrorismo e intelligence nei conflitti globali (2005).
Pino Arlacchi
Ex vicesegretario Onu e docente presso l’Università
degli Studi di Sassari.
Noto in Italia e nel mondo per i suoi libri, tradotti
in molte lingue, e per il suo impegno nelle istituzioni
e nella società civile. Pino Arlacchi è
considerato una delle massime autorità mondiali
sulla criminalità organizzata. Grande amico dei
giudici Falcone e Borsellino, Arlacchi è stato
Presidente della Fondazione Falcone, ed è considerato
l’architetto Su incarico della Commissione Europea,
nel 2003 Arlacchi ha progettato l’ agenzia per
la lotta al riciclaggio del Kosovo.
Parlamentare per due legislature, ha ricoperto l’incarico
di Vice-Presidente della Commissione bicamerale antimafia.
Dal 1997 al 2002 Arlacchi è stato Vice-Segretario
Generale dell’Onu e Direttore Esecutivo del Programma
per il controllo delle droghe con sede a Vienna.
Pino Arlacchi è professore ordinario di Sociologia
all’Università di Sassari. Ha insegnato
alla Columbia University di New York e all’Università
della Calabria e di Firenze.
Nel 2001, durante il mandato all’Onu di Pino Arlacchi,
la produzione di oppio ed eroina in Afghanistan - il
paese che produce il 95% della droga consumata in Europa
- è stata quasi azzerata, per riprendere poi
negli anni successivi. La produzione della coca in Bolivia
si è ridotta del 90%, e sotto l’impulso
di Pino Arlacchi 127 Paesi hanno firmato a Palermo,
nel dicembre 2000, il primo Trattato mondiale contro
le mafie.
Valter
Bielli
Deputato nella XII, XIII e XIV
legislatura, già componente dell’Ufficio
di Presidenza della Camera dei Deputati in qualità
di Segretario.
Deputato nella XII, XIII e XIV legislatura, già
componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera
dei Deputati in qualità di Segretario.
Membro della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza
del Consiglio e Interni. Relatore dell’indagine
conoscitiva sulle Autority. Capogruppo Ds nella Giunta
per le autorizzazioni a procedere e nel Comitato parlamentare
per i procedimenti d’accusa. Capogruppo Ds nella
Commissione Bicamerale su stragi e terrorismo e nella
Commissione d’inchiesta concernente il “dossier
Mitrokhin” e l’attività di intelligence
italiana.
Ha presentato numerose proposte di legge tra cui anche
la disciplina del segreto di Stato ed è divenuta
legge la sua proposta per l’istituzione della tessera
elettorale e quella per il risarcimento alle vittime di
stragi e terrorismo. Ha inoltre presentato risoluzioni
e relazioni tra cui “Cia e Kgb, storia delle due
intelligence nel contesto della guerra fredda”.
Già presidente del Cedos (Centro documentazioni
dello stragismo e del terrorismo) che unisce Fondazione
Parri e Associazione vittime del 2 agosto. È presidente
del Centro Studi Strategie Internazionali.
Luigi De
Ficchy
Nominato uditore Giudiziario nel 1977, ha assunto
le funzioni di Giudice presso il tribunale di La Spezia.
Nominato uditore Giudiziario nel 1977, ha assunto le
funzioni di Giudice presso il tribunale di La Spezia.
Nel 1980 è stato trasferito alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Roma con funzioni di
Sostituto procuratore. In tale Ufficio ha avuto ampie
esperienze nel campo del contrasto alla criminalità
mafiosa, curando tutte le indagini che sono state svolte
contro la “Banda della Magliana” nonché
numerose indagini concernenti Cosa Nostra, la Camorra
e la ‘Ndrangheta. Ha curato altresì procedimenti
in materia di eversione, trattando in particolare il terrorismo
Rosso e Internazionale. Possono essere ricordate le indagini
che hanno portato all’identificazione e alla cattura
dei componenti delle “B.R. – P.C.C.”,
autori dell’omicidio dell’onorevole RUFFILLI,
l’indagine concernente il sequestro e l’omicidio
dell’onorevole ALDO MORO, l’indagine concernente
la c.d. “Gladio Rossa”.
Nel 1993 è stato trasferito alla Direzione Nazionale
Antimafia con funzioni di Sostituto procuratore.
Si occupa della cooperazione internazionale e delle criminalità
straniere tra cui in particolare la criminalità
Russa.
Presso la Direzione Nazionale Antimafia è delegato
per il coordinamento delle indagini collegate riguardanti
le Direzioni Distrettuali Antimafia di Roma e Perugia.
E’ stato consulente della Commissione Parlamentare
sulle Stragi e più volte consulente della Commissione
Parlamentare Antimafia.
Antonino
Intelisano
È il Procuratore militare della Repubblica
presso il Tribunale militare di Roma.
È il Procuratore militare
della Repubblica presso il Tribunale militare di Roma.
Insegna inoltre Istituzioni di diritto e procedura penale
presso l’Università “La Sapienza”
di Roma ed è stato Presidente dell’Associazione
nazionale magistrati.
Antonino
Pellitteri
Professore ordinario di Storia dei Paesi Islamici
presso l'Università degli Studi di Palermo
Professore ordinario di Storia dei Paesi Islamici presso
l'Università degli Studi di Palermo. Laureatosi
a Palermo si è perfezionato in Islamistica a Roma
La Sapienza. Ha approfondito gli studi di Lingua araba
e cultura islamica al Cairo, Damasco e Beirut.
Interesse principale è per la Storia moderna e
contemporanea dei Paesi Arabi, con riguardo particolare
alla Siria e al Vicino Oriente. Sul tema, tra le sue pubblicazioni
recenti: Islam e riforma, Palermo Studi e Ricerche Facoltà
di Lettere e Filosofia, 1998; Storia dell'Arabia Saudita
di al-'Uthaymin, (cura della traduzione italiana dall'arabo),
Palermo Sellerio 2001; Damasco dal profumo soave. Seduzione
e poesia di una grande città musulmana, Palermo
Sellerio 2004.
Pubblica articoli sulle riviste scientifiche italiane,
europee ed arabe. Rappresentante italiano nella segreteria
dell'UEAI, Union Europeenne des Arabisants et Islamisants;
membro straniero de l'Academie Culturelle Arabe di Beirut;
responsabile scientifico della rivista Alifbà pubblicata
a cura dell'Accademia Libica in Italia, in collaborazione
con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università
di Palermo.
Tiene relazioni scientifiche e culturali con le Università
dei paesi arabi, è tra gli attivi sostenitori del
progetto di fondazione dell'Università Italo-Libica
in corso di realizzazione tra le Università di
Palermo, Catania, Messina e Reggio Calabria e le Università
di Tripoli e di Bengasi. Membro del Collegio dei docenti
del Dottorato di ricerca in Civiltà islamica, storia
e filologia dell'Università di Roma La Sapienza;
Coordinatore del Master internazionale di studi sui Paesi
Arabi e Africani dell'Università degli Studi di
Palermo, attivato in collaborazione con l'Accademia Libica
in Italia e la Facoltà di Studi Islamici e Mediterranei
dell'Università di Napoli l'Orientale.
Diaa Rashwan
Capo della Comparative Politics Unit del Centro
di studi politici e strategici della Fondazione al-Ahram
del Cairo
Capo della Comparative Politics Unit del Centro di
studi politici e strategici della Fondazione al-Ahram
del Cairo. Esperto di politica arabo-islamica e di gruppi
terroristi, ha affrontato in diverse pubblicazioni i più
importanti temi relativi alla sicurezza. Dopo una parentesi
di studio e di lavoro a Parigi, è rientrato in
Egitto dove dalla seconda metà degli anni ’80
continua a svolgere un’intensa attività di
ricerca corredata da numerose pubblicazioni. Nel 2000
ha ricevuto un premio nell’ambito della “Middle
East Research Competition” per la ricerca “Egyptian
Academic Discours Concerning the Islamist Phenomen in
Egypt”.
Tra le sue pubblicazioni più recenti:
- The Annual Report of Islamic Movements in the World
(2002-2003), ACPSS, Cairo, Egitto
- Electronic Jihad: The Islamic Movement and the Internet
(Part I), ACPSS, Cairo, Egitto
- “The Questions of the Final Solution for the Palestinian
– Israeli Conflict”, ACPSS, Cairo, Egitto
E’ stato co-autore di:
- “The Arab Strategic Report - 2001”, ACPSS,
Cairo, Egitto
- “Strategic Economic Directions - 2001”,
ACPSS, Cairo, Egitto
Guido Salvini
Giudice presso il tribunale di Milano, si è
occupato delle principali inchieste in materia di terrorismo
Giudice presso il tribunale di Milano, si è occupato
delle principali inchieste in materia di terrorismo.
Si è laureato a Milano nel 1978, ha svolto per
alcuni anni l’attività di assistente universitario
ed è entrato in magistratura nel 1982.
Si è occupato, prima come giudice istruttore
e poi come giudice per le indagini preliminari, di inchieste
in materia di terrorismo di destra e di sinistra e più
recentemente del caso Parmalat e di terrorismo internazionale.
Affianca da molti anni all’attività professionale
un impegno storico e culturale sui temi della giustizia
e della “memoria” e della riflessione sul
nostro recente passato che lo vede tenere lezioni e
dibattiti in scuole, università, sedi comunali
e associazioni culturali e giovanili espressione della
società civile. È consulente dal 2003
della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle
cause dell’occultamento dei fascicoli relativi
alle stragi nazifasciste del 1943-1945.
José
Sanmartín
Direttore del Centro Reina Sofía
per lo Studio della Violenza di Valencia
Professore ordinario di Filosofia della Scienza presso
l'Università di Valencia, direttore del Centro
Reina Sofía per lo Studio della Violenza e Presidente
dell'Osservatorio di Violenza Scolastica della Comunità
Valenzana (Spagna). È stato ricercatore della Fondazione
Alexander von Humboldt presso l'Istituto Max Planck di
Filosofia del Comportamento e dell'Etologia Umana. È
autore, tra gli altri libri, di La violencia y sus
claves (2000), La mente de los violentos
(2002) e El terrorista. Cómo es. Cómo
se hace (2005). È editore, tra le altre pubblicazioni,
di Violencia, televisión y cine (1998), Violencia
contra niños (1999), Violencia y psicopatía
(2000) e El laberinto de la violencia (2004).
Domenico
Secondulfo
Professore straordinario di Sociologia nell’Università
degli Studi di Verona
Professore straordinario di Sociologia nell’Università
degli Studi di Verona, insegna Sociologia e Sociologia
delle comunicazioni di massa nel Corso di Laurea in Scienze
della Comunicazione. È vicedirettore del Dipartimento
di Psicologia e Antropologia Culturale e fa parte del
collegio docenti dei dottorati di Psicologia dell’organizzazione
e del lavoro e di Sociologia e ricerca sociale dell’Università
di Verona. È membro della Società Italiana
di Antropologia Medica, dell’Associazione Italiana
di Sociologia, all’interno della quale fa parte
del Comitato scientifico della sezione di Metodologia
della ricerca, e della International Visual Sociology
Association. Si occupa di sociologia della comunicazione,
di sociologia della cultura, di sociologia dei consumi
e di sociologia della salute. Tra le sue opere più
significative ricordiamo:
- Ditelo con i fiori. Strutture del consumo e comunicazione
sociale, Angeli, Milano 1995;
- Trasformazioni sociali e nuove culture del benessere,
Angeli, Milano 2000;
- Per una sociologia del mutamento. Fenomenologia della
trasformazione tra moderno e postmoderno, Angeli, Milano
2001;
- - L'analisi delle rappresentazioni sociali nella cultura
materiale: problemi e prospettive, in: Melchior C. (cur.),
La rappresentazione dei soggetti collettivi, Forum, Udine
2003;
- "Le conseguenze personali e sociali della globalizzazione:
il mutamento valoriale", in: Democrazia e Diritto,
n. 2/2004, pp. 213 – 233;
- L’evoluzione del consumatore e il movimento consumerista
in Italia, in: Tsuchiya J. (eds.), Fashion and Culture
in Contemporary Italy, Tokio 2005;
- La bella età. I valori dei giovani del nord –
est in un’Italia che cambia, Angeli, Milano 2005.
Rosa Villecco
Calipari
Senatrice della Repubblica, componente della
Commissione Difesa de Senato
Senatrice della Repubblica, componente della Commissione
Difesa de Senato, Laureata in Economia e commercio. È
stata funzionario presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri.