Milizie private o compagnie militari
private o compagnie di sicurezza private.
Chiamiamoli come vogliamo e leggiamo questo
fenomeno alla luce della legislazione internazionale
o di quella nazionale e il risultato non
cambia: c’è un processo di
privatizzazione della guerra e della gestione
della sicurezza nelle aree di crisi che
è parte integrante del profondo mutamento
del concetto stesso di guerra, così
diversa da quella combattuta dagli eserciti
regolari nei campi di battaglia. Se si tratti
di una involuzione o di una innovazione
dettata dalla “modernità”
non è difficile dire: la privatizzazione
della guerra e della sicurezza rappresenta
una involuzione che ci riporta direttamente
ai tempi dei Lanzichenecchi e dei Corsari,
al diritto di saccheggio, alla libertà
di violare le regole e ...[segue]
Documenti
I
Guerrieri
Il caso Blackwater
l primo ottobre del 2007, il Comitato per
la sorveglianza e le riforme governative
degli Stati Uniti ha ricevuto dai Membri
di maggioranza un memorandum sulle forze
Blackwater (una delle principali compagnie
private operanti nel settore della sicurezza
in Iraq), redatto in seguito al consistente
numero di scontri a fuoco in cui questa
compagnia è stata ...[segue]
Vengono dalle isole Fiji, dall’Uganda,
dal Perù, dal Kenya e dal Cile e da
moltissimi paesi del Sud del Mondo: sono i
“contractors” che lavorano in
Iraq ingrossando le fi le di quella sorta
di “Legione Straniera” privata
che ormai rappresenta la seconda forza belligerante
nel paese, dopo l’esercito statunitense.
Attirati da promesse di stipendi elevati rispetto
agli standard della nazione di provenienza,
a volta imbrogliati, questi militari, ex-militari
e ..[segue]
Equilibri
Gianni
Cipriani
Br-Pcc, un pensiero che
sopravvive
La continuità brigatista e la sottovalutazione
dei rischi di un possibile ritorno delle
brigate rosse
Premessa A partire dal 20 maggio del 1999,
con l’assassinio di Massimo D’Antona
e fino a tempi assai più recenti,
nel descrivere le attività delle
Br-Pcc tornate in azione da quella data
in poi, si è ...
Il fatto che il movimento egiziano
dei Fratelli musulmani abbia ottenuto il
20% dei seggi in Parlamento nelle elezioni
politiche di novembre e dicembre del 2005,
è da considerarsi di grande importanza
all’interno della scena politica egiziana.
Numerose sono le questioni sollevate intorno
ai motivi di questa grande vittoria, alle
ripercussioni sullo sviluppo politico del
...